Crescita delle cover crop

Gli effetti agronomici delle colture di copertura

I progetti BENCO e COCROP: due punti di partenza

La crescita e la buona riuscita delle cover crop dipendono da molti fattori. Negli ultimi anni il Condifesa Lombardia Nord-Est e l’Università di Milano hanno collaborato nello svolgimento di diverse prove nell’ambito di due progetti regionali (BENCO e COCROP) che hanno previsto misure di diverso tipo sui terreni e sulle colture di copertura.

I primi risultati indicano che la senape bianca mostra quasi sempre una crescita rapida in autunno e un’ottima competizione verso le erbe infestanti anche quando la semina è posticipata, garantendo discrete/elevate asportazioni di azoto (da 50 a più di 100 kg N/ha).

La sua suscettibilità al gelo comporta spesso la sua terminazione durante l’inverno (tra novembre e gennaio), rendendola particolarmente adatta all’agricoltura conservativa. Simili caratteristiche sono possedute anche dall’avena strigosa. Le leguminose in purezza testate nelle prove (veccia villosa, veccia del Bengala e trifoglio alessandrino) hanno invece mostrato un comportamento meno soddisfacente, con tassi di crescita autunnali più limitati, in particolare nelle semine posticipate (terza settimana di settembre).

Il progetto X-COVER

Le conoscenze acquisite nei progetti menzionati sono limitate dal fatto di essere state conseguite in un numero relativamente ridotto di anni (2017/2018 e 2018/2019) e soltanto per le cover crop in purezza. Con il progetto X-COVER si intende quindi ottenere informazioni quantitative più esaustive riguardo agli effetti agronomici delle cover crop, che possano integrarsi con le conoscenze già acquisite.

In particolare, è necessario acquisire informazioni sulla variabilità inter-annuale degli effetti delle cover crop valutandone il comportamento in annate caratterizzate da diverse condizioni meteorologiche.

Attività e obiettivi

Il progetto prevede l’allestimento delle prove sperimentali in due aziende agricole a diverso indirizzo produttivo, che praticano diverse rotazioni e che sono collocate in aree diverse dal punto di vista pedo-climatico. In ogni azienda saranno confrontati specie e miscugli diversi e verranno effettuati rilievi e analisi annuali sul terreno e sulle diverse cover crop. Nei due siti saranno inoltre installate due stazioni meteorologiche e dei sensori per la misura di temperatura e umidità del suolo a due profondità.

Una parte dei dati raccolti nel progetto e tutti i dati sperimentali ottenuti in altri esperimenti già conclusi saranno utilizzati per la compilazione di un database; tali dati verranno successivamente utilizzati per la messa a punto di un modello di simulazione dei sistemi colturali.

L’obiettivo del modello sarà quello di fornire una simulazione relativamente alla dinamica dell’azoto, l’eventuale terminazione delle cover crop ad opera del gelo, lo stato del terreno (umidità, temperatura e dotazione azotata) al momento della semina della coltura da reddito, e la sua produzione.

Tutte le informazioni sulle attività svolte e le news del Progetto X-COVER sono disponibili nella sezione del sito dedicata al progetto.

Prove agronomiche in X-COVER

Prove agronomiche - Cover crop autunno-vernine 2019-2020

La prova agronomica finalizzata alla valutazione di specie e miscugli di cover crop autunno-vernine è stata svolta presso l’azienda agricola San Lorenzo, avente sede a Ghedi (BS). Il primo anno della prova triennale si è svolto nel periodo compreso tra l’inizio del mese di settembre (2019) e la fine del mese di agosto (2020). Le cover crop autunno-vernine sono state precedute nella rotazione colturale da una coltura di pomodoro, e sono state seguite da una coltura di mais.

Prove agronomiche - Cover crop estive 2020

Le cover crop estive sono ancora poco diffuse e conosciute nel nostro territorio. Per approfondire le conoscenze sulle specie più adatte ai nostri areali di coltivazione e diffondere il loro utilizzo, all'interno del progetto X-COVER vengono svolte delle prove su alcune specie in purezza e su miscugli di cover crop estive.

Prove agronomiche

Per i nostri areali al momento è disponibile una conoscenza empirica sul comportamento in campo di poche specie di colture di copertura (le più note), mentre vari aspetti agronomici di grande interesse pratico non sono sufficientemente conosciuti.